Tassa di concessione governativa sui cellulari: come chiedere il rimborso

Info e commenti per tutto quello che riguarda la tecnologia, l'elettronica e la telefonia
Rispondi
Avatar utente
Gid gbr
The sex maniac
Messaggi: 9271
Iscritto il: 24/04/2009, 21:43
Next party: 15-06-2019 Hardcore Maniac @ Number One - Cortefranca (BS)
Località: Porcìa vive!
Contatta:

Messaggio da Gid gbr » 09/03/2011, 15:58

Tassa di concessione governativa sui cellulari: come chiedere il rimborso

La class action
La prima associazione di consumatori che ha lanciato una sorta di istanza collettiva per gli intestatari di un abbonamento di telefonia mobile che vogliono farsi restituire il "maltolto" è stata l'Adoc (Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori). L'organizzazione, che da anni invoca l'abolizione della tassa, ha messo a disposizione sul proprio sito internet un modello di lettera di diffida da scaricare e inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno alla propria compagnia telefonica, allegando una copia delle fatture e delle ricevute di pagamento.

Chi può chiedere il rimborso
A presentare richiesta di risarcimento può essere chiunque abbia sottoscritto un abbonamento (e non un piano ricaricabile) con un gestore telefonico di rete mobile. La sentenza della commissione tributaria. Secondo il presidente dell'Adoc, Carlo Pileri, chiedere il rimborso conviene soprattutto per chi possiede più utenze.

Quanto può essere restituito
Il massimale del rimborso può arrivare fino a 464,76 euro per le imprese e gli enti locali e fino a 186 euro circa per i privati. In sostanza, si può recuperare quanto si è indebitamente versato allo Stato per tre anni. L'Unione Consumatori, un'altra associazione che sta studiando una class action per la restituzione dei soldi, fa notare però che se lo Stato facesse ricorso in Cassazione e lo perdesse, il pagamento di questa tassa potrebbe essere riconosciuto come "indebito" (e non solo "erroneo") e questo darebbe agli utenti la possibilità di fare una richiesta di risarcimento che va indietro di dieci anni.

Quanto si pagava
Finora la tassa di concessione governativa era prevista per tutti gli intestatari di abbonamenti di telefonia mobile. I privati dovevano pagare sul loro conto telefonico 5,16 euro al mese, mentre i titolari di utenze business (enti locali e aziende) erano costretti a versare un importo ancora più salato: 12,91 euro mensili, anche se il costo poteva essere dedotto all'80% nella dichiarazione di redditi.

La polemica sul "balzello"
L'imposta è diventata oggetto di dibattito e polemiche anche prima del pronunciamento della commissione tributaria regionale perché la sua abolizione avrebbe dovuto avvenire già anni fa. Il balzello, come era stato prontamente etichettato, è stato introdotto nel 1995 come estensione del dpr sulla "Disciplina delle tasse sulle concessioni governative" ai telefonini in abbonamento, all'epoca considerati "beni di lusso". Ma l'adozione nel 2003 del Codice delle comunicazioni elettroniche, che recepiva le direttive comunitarie sulla liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni, aveva di fatto abrogato la norma, tant'è che il governo nel 2007 si era impegnato a cancellare la tassa. Tuttavia, considerata l'entità del gettito che garantiva (750 milioni di euro all'anno), la decisione era stata rimandata a data da destinarsi.

I primi risultati delle richieste di risarcimento
Stando a quanto dichiarato da alcuni utenti, ci sarebbero dei gestori telefonici che hanno recepito le sentenze della commissione tributaria del Veneto e hanno già cancellato la tassa di concessione governativa dalle voci di spesa sul conto che recapitano ai loro abbonati.

Il parere delle imprese: il rimborso potrebbe non essere concesso
Di rimando però Assotelecomunicazioni-Asstel, l'associazione di Confindustria che riunisce le compagnie telefoniche, fa notare che la decisione della commissione tributaria riguarda un'amministrazione pubblica (cioè, gli enti locali) e non i cittadini: in altri termini, la sentenza non sarebbe interpretabile in via estensiva anche per i privati. I rappresentanti delle imprese affermano quindi che gli operatori di telefonia mobile, in quanto "meri ausiliari della riscossione" e obbligati a pagare la tassa all'erario, continueranno ad applicare la tassa ai privati a loro volta. In base a questa prospettiva, quindi, il rimborso richiesto dagli utenti potrebbe anche non essere concesso.



MaZZeL

Messaggio da MaZZeL » 07/05/2011, 15:18

ma si ha diritto solo se l'abbonamento è ancora in essere o anche se è stato concluso il rapporto di utenza???

Avatar utente
Gid gbr
The sex maniac
Messaggi: 9271
Iscritto il: 24/04/2009, 21:43
Next party: 15-06-2019 Hardcore Maniac @ Number One - Cortefranca (BS)
Località: Porcìa vive!
Contatta:

Messaggio da Gid gbr » 07/05/2011, 16:10

presumo anche se è terminato ;)

MaZZeL

Messaggio da MaZZeL » 09/05/2011, 10:48

volevo aggiornare l'informazione: il rimborso della tassa è esigibile soltanto dai cittadini veneti, in quanto sancito da una sentenza del Tribunale Amministrativo di Venezia (o na cosa del genere). Resta il fatto che per poter richiedere il rimborso anche nelle altre città italiane bisogna aspettare che questa sentenza venga recepita a livello legislativo nazionale.....

che palleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Avatar utente
Gid gbr
The sex maniac
Messaggi: 9271
Iscritto il: 24/04/2009, 21:43
Next party: 15-06-2019 Hardcore Maniac @ Number One - Cortefranca (BS)
Località: Porcìa vive!
Contatta:

Messaggio da Gid gbr » 09/05/2011, 12:12

Non ne sono sicuro, sapevo che era partita da là, ma mi sembrava che avesse valenza nazionale. Fonte della tua citazione?

MaZZeL

Messaggio da MaZZeL » 09/05/2011, 12:34

ho telefonato al servizio clienti tim per farmi dare maggiori info e loro mi hanno chiesto come prima cosa da dove telefonassi per verificare la mia provenienza.... mi hanno letto una comunicazione aziendale in cui veniva specificato il tutto....

Avatar utente
Gid gbr
The sex maniac
Messaggi: 9271
Iscritto il: 24/04/2009, 21:43
Next party: 15-06-2019 Hardcore Maniac @ Number One - Cortefranca (BS)
Località: Porcìa vive!
Contatta:

Messaggio da Gid gbr » 09/05/2011, 14:59

Ah ok, già sembra attendibile. Il fatto è che su internet ho letto che molti l'avevano richiesto il rimborso, e la compagnia continuava ad addebitargli la tassa. Forse è per questo motivo di carattere regionale, non saprei da dove scrivessero quegli utenti ora. Beh attendiamo sviluppi nazionali allora, anche se fa strano essendo una tassa nazionale e non regionale.

MaZZeL

Messaggio da MaZZeL » 09/05/2011, 19:27

cmq credo sia solo questione di tempo... poi una volta allargata a tutto il territorio nazionale, siccome è una normativa che va a favore dell'utente, sarà sicuramente retroattiva, e quindi verremo risarciti!

Rispondi

Torna a “Tecnologia, elettronica e telefonia”